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Chi è l'infermiere?




(fonte ipasvi)



E’ il professionista sanitario che opera nell'ambito della prevenzione (informando, educando e sostenendo il cittadino, la famiglia e a e la comunità verso corretti stili di vita e il rispetto dell’ambiente di vita), della cura (con interventi relativi alla diagnosi, cura e riabilitazione), dell'assistenza (individuando e gestendo i bisogni di assistenza della persona e della famiglia) e della riabilitazione (promuovendo e sostenendo il recupero e il mantenimento della maggiore autonomia possibile, in particolare nelle malattie croniche, ed educando il singolo e le sue persone di riferimento all'autocura e ad adeguati stili di vita).

Gli infermieri, quindi, svolgono attività a carattere preventivo, curativo, riabilitativo e palliativo, che li pongono particolarmente vicini alla persona lungo tutte le fasi della sua vita, dalla nascita all'accompagnamento alla morte.

Ai nostri giorni, l'aumento delle persone anziane e delle malattie croniche richiede una presenza sempre più rilevante degli infermieri, non solo negli ospedali e nelle strutture territoriali, ma anche e soprattutto nelle case degli assistiti.

Le competenze che sono necessarie agli infermieri per soddisfare con una professionalità adeguata tutte queste necessità dei cittadini singoli e della collettività richiede una formazione continua e costante nel tempo. L’infermiere è anche impegnato in prima persona in percorsi di ricerca e formazione per approfondire ed innovare il proprio patrimonio professionale.

L’assistenza infermieristica quindi non è solo "fare prelievi, distribuire pastiglie e sciroppi, applicare e togliere cerotti o fare punture". Questa immagine convenzionale dell’infermiere si è arricchita di competenze scientifiche, relazionali e tecniche evolute, rendendolo uno dei professionisti più impegnati nella rete dei servizi alla persona e alla collettività.

L'esercizio professionale di ogni infermiere è regolamentato dal Codice deontologico, che contiene principi e impegni etici che guidano e orientano i suoi comportamenti professionali.

Dove lavora un infermiere?



L’infermiere lavora in tutte le strutture di pubbliche o private territoriali (distretti sanitari, ambulatori specialistici, RSA) o di ricovero (ospedali, hospice), come pure a domicilio. È anche presente nelle Industrie, nei centri vacanza, nelle navi da crociera, oltre che nei ministeri, nelle scuole ed in altri enti o istituzioni. Può esercitare come dipendente o come libero professionista, sia individualmente o in associazione con colleghi o altri professionisti.



Come si diventa infermiere?



Per diventare infermieri è necessario conseguire la laurea di primo livello in Infermieristica o in Infermieristica pediatrica. I corsi di laurea sono a numero chiuso e vi si accede con una selezione.
Il titolo accademico di dottore in infermieristica - o infermieristica pediatrica - e l'iscrizione al relativo Albo professionale permette di svolgere l'attività professionale.

Dopo l'acquisizione della laurea di primo livello (triennale) ogni infermiere può proseguire gli studi che prevedono:

- Laurea magistrale in Scienze infermieristiche (a numero chiuso) a percorso biennale;

-  Master (di 1' livello dopo la laurea triennale oppure di 2' livello dopo la laurea quinquennale) di tipo clinico, gestionale o di formazione e ricerca, a percorso generalmente annuale;

- Dottorato di ricerca, ovvero un percorso di formazione universitaria triennale successivo alla Laurea quinquennale, che mira a fornire ai professionisti competenze avanzate per esercitare attività di ricerca e di alta qualificazione presso Università, enti pubblici e soggetti privati. E’ finalizzato all’approfondimento dello studio della disciplina e dalla ricerca applicata alle Scienze infermieristiche.

Cliccando su http://www.ipasvi.it/universita/sedi-universitarie.htm si possono trovare indicate le sedi dei Corsi di laurea in Infermieristica presenti in ciascuna Regione attivate per l’anno accademico 2014/2015




SONO SOLO UN'INFERMIERE
di S. GORDON

“Sono solo un infermiere”, faccio solo la differenza fra la vita e la morte.

“Sono solo un infermiere”, sono solo addestrato a prevenire errori medici, lesioni e altre catastrofi.

“Sono solo un infermiere”, faccio solo la differenza fra la guarigione, l’adattamento o la disperazione

“Sono solo un infermiere", sono solo un ricercatore infermieristico che aiuta gli infermieri e i medici a dare cure migliori, più sicure ed efficaci

“Sono solo un infermiere”, sono solo un professore d’infermieristica o un formatore che educa future generazioni di infermieri.

“Sono solo un infermiere”, lavoro in un ospedale universitario dove dirigo e controllo pazienti coinvolti nelle più avanzate ricerche scientifiche

“Sono solo un infermiere”, educo solo i pazienti e i loro cari su come mantenere la propria salute

“Sono solo un infermiere” faccio solo la differenza fra stare nella propria casa e finire all’ospizio.

“Sono solo un infermiere”, faccio solo la differenza fra morire fra terribili sofferenze e morire con dignità

“Sono solo un infermiere”, sono solo essenziale per la “prima linea” nell’assistenza ai pazienti

Non vorresti essere anche tu “solo un infermiere”?